<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416</id><updated>2012-02-17T01:45:49.351Z</updated><category term='varese'/><category term='Rancio Valcuvia'/><category term='telecom valcuvia orino beppe grillo disservizi turismo'/><category term='animali'/><category term='Porto Valtravaglia'/><category term='provinciali'/><category term='randagi'/><category term='addizionale'/><category term='orino'/><category term='forza italia'/><category term='amici'/><category term='varesenews orino dario clivio matrimoni stranieri'/><category term='cani'/><category term='sociale'/><category term='televisione'/><category term='sostegno'/><title type='text'>CreativaMente Politica</title><subtitle type='html'>Rimanere al passo con i tempi non è facile neppure in politica.
Chi governa il Comune, la Provincia, la Regione in cui viviamo e l'Italia intera: influenza quotidianamente le nostre vite, con le proprie scelte.
Ho pensato che valesse la pena solleticare e stimolare le nostre menti condividendo in un blog le riflessioni e i pensieri di ognuno di noi, cittadini e amministratori pubblici.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giunglaweb.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416.post-6332272956961834788</id><published>2007-07-10T15:43:00.000Z</published><updated>2007-07-10T15:51:04.445Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varesenews orino dario clivio matrimoni stranieri'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Versione integrale della lettera aperta che Dario ha inviato al collega Sindaco del Comune di Morazzone in riferimento alla proposta di sottoscrizione di un protocollo d'intesa orientato alla "lotta all'immigrazione clandestina".&lt;br /&gt;Rif _ Varesenews (copia/incolla) http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=76840&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Collega,&lt;br /&gt;nei giorni scorsi è giunta alla mia attenzione la tua proposta circa la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per “la lotta all’immigrazione clandestina”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel ringraziarti per aver sentito il bisogno di condividere con me questo tuo moto d’animo, che io immagino essere stato sinceramente proteso ad una volontà di miglior governo, chiarisco che non so cosa significhi fare il Sindaco nel Comune di Morazzone ma badare ai bisogni e alle necessità dei miei concittadini orinesi m’impegna già a sufficienza senza bisogno di assumere su di me anche ulteriori competenze non mie ma dello Stato, operative o legislative ch’esse siano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per altro leggendo la tua proposta non comprendo cosa essa aggiunga o tolga alla normale attività o doveri d’un Sindaco, quindi in questo senso mi pare decisamente inutile e futile o al massimo buona per la solita demagogica propaganda populista (che è cosa ben diversa dal “sentire popolare”che invece ascolto ben più volentieri), visto però che ti sei preso la briga d’inviarmela io dico a me stesso ch’essa se sottoscritta, nonostante la mia ignoranza, dovrà pur avere anche un qualche risvolto pratico o politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con ciò, nell’informarti quindi che nel primo caso troverei inutile farlo e nel secondo mi mancherebbe il buon tempo di aderirvi e sostenerla, vorrei sottoporre alla tua attenzione alcune mie personali riflessioni che nel secondo caso, anche se avessi avuto il tempo di sottoscriverla e badarci forse mi avrebbero tolto la voglia di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consentimi una premessa necessaria a chiarire quel che penso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo sia ormai assodato che ogni uomo sia uguale ad ogni altro. Io penso che il mio sangue, la mia carne, il mio spirito, le mie emozioni, le mie gioie, le mie sofferenze io le condivido con chi mi sta accanto su questa terra. Anche mettendomi proprio d’impegno, io davvero non riesco a pensare che le difficoltà, il dolore, le tribolazioni di un uomo, di una donna o di un bimbo possano essere diverse o meno importanti o inferiori alle mie o a quelle di qualunque altro uomo, in funzione del possesso o meno d’un mio certificato. Bontà mia che sono Sindaco e che forse sbaglio ma certo io non possiedo tante e tali velleità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me non risulta che a nessuno di noi sia stato chiesto un titolo o un permesso di soggiorno per nascere su questa terra. Con ciò, compresa ed accettata la necessità sociale di un possibile usufrutto temporaneo contingente conformatosi in nazioni diverse, in generale m’infastidisce avvallare il pensiero che esista un principio secondo il quale alcuni uomini pensino di poter accampare un diritto di proprietà esclusiva ed indefinita su questa terra, che sia esso di natura commerciale o politico-sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nutro un profondo rispetto per lo Stato in cui sono nato e vivo e per l’ordinamento istituzionale, sociale e giuridico che ne sottintende il vivere democratico perché lo considero una risorsa preziosa a sostegno dell’interesse e del bene comune, per altro ottenuta anche al prezzo della vita di un mio nonno che a suo tempo, in Russia, ha lasciato mia madre orfana del padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest’ottica, nell’assoluta ed inviolabile libertà d’una coscienza che con tutti i grandi limiti del caso mi sforzo mio malgrado di mantenere retta, io ritengo che l’Italia voglia da me, suo cittadino prima che Sindaco, ch’io non opprima o tormenti con le mie azioni uomini, donne e bambini già in difficoltà. Così è, se anche così non fosse io, cittadino italiano con ampio e pieno titolo e diritto di cittadinanza al pari di qualunque mio altro connazionale, lo intenderei e nel farlo difenderei la mia e la nostra libertà individuale di poter decidere e con essa deciderei innanzitutto di essere un uomo, prima che un individuo sociale e socializzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico questo perché io penso che la maggior parte di coloro che scelgono di lasciare la terra in cui sono nati al prezzo della clandestinità, il cui costo molto spesso è la scelta consapevole di spogliarsi di diritti che io considero elementari per ogni uomo, non lo fanno per una vacanza o una villeggiatura ma per una necessità vitale, per un bisogno che è innanzitutto umano prima che sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il valore più alto dell’azione amministrativa ma ancor più delle scelte politiche che anche noi compiamo, a parere mio, dovrebbe risiedere nel fatto ch’esse devono saper “guardare avanti” perché è con esse che noi contribuiamo a costruire giorno per giorno, un mattone alla volta, il futuro nostro e dei nostri figli. Io penso che anche le nostre azioni, essendo anch’esse frutto di scelte politiche, producano sì effetti amministrativi ma ritengo che concretizzino sempre e soprattutto indirizzi sociali. Del resto io ritengo che se così non fosse esse sarebbero vane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’risaputo che in futuro la pressione demografica dai paesi più poveri aumenterà notevolmente e allora in quest’ottica mi domando: se lo spirito con cui affronteremo questo fenomeno sarà quello di chiudere le porte, di fortificare confini e frontiere, se questa insomma sarà la strada: già ora mi pare lecito domandarmi quale sarà la soluzione che alcuni miei concittadini mi proporranno in quel momento dall’alto dei loro rami, diciamo genialogici.&lt;br /&gt;Sarà forse quella di presidiare quei confini e sparare a tutti gli uomini che avvicinandosi ad essi avranno l’unica colpa di ambire per sé e per i propri cari ad una vita migliore? Sarà forse quella di ricacciare a calci e pugni tutte le donne o i bambini che solo per un puro caso (perché sia chiaro che trattasi di una pura casualità) sono nati in una parte di questa terra diversa da quella in cui siamo nati noi? E’ davvero il progresso verso cui vogliamo tendere quello di costruire e darci un ordinamento sociale basato sulla difesa di un fortuito ed incomprensibile diritto di nascita? Non io ma i miei avi già ci sono passati ed io, detto tra noi, vorrei potermelo risparmiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diritto che per altro sarebbe poi a quel punto tutto da dimostrare visto che con il suo stesso esistere esso stesso annullerebbe il concetto e l’idea stessa del diritto, riproponendoci di fatto paradigmi sociali assolutamente primitivi ed ormai culturalmente vuoti d’ogni speranza di progresso condiviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo non fosse capito e il criterio domani fosse quello di misurarci reciprocamente il pedegree, caro collega devi sapere che io sono l’ultimo capostipite maschio di una famiglia che è tra le più antiche di Orino. I registri d’anagrafe parrocchiali hanno certificato che i miei avi e con essi io che oggi con il mio sangue e la consapevolezza della nostra storia li rappresento tutti e interamente, sono ininterrottamente ad Orino almeno dall’A.D. 1300. Con ciò ti anticipo che se un giorno riterrai necessario convocare un tavolo dei Patrizi che debba riflettere sul nostro destino e dar a tutti noi un indirizzo, proprio per rispetto di quell’inviolabile tradizione, ti raccomando di non dimenticare di mandare anche a me, forse prima che a te stesso, l’atto di convocazione e invito a sedere. Se poi quel che dirò a quel tavolo non vi sarà di comodo, bruciatemi pure su di un fuoco sacro come un vile traditore, mio offrirò felice d’offrirmi perché sappiate che il diritto di sangue è diritto di sangue, punto: non è democratico o discutibile ed esiste imperturbabilmente a prescindere da ogni altro diritto perché non si acquisisce ma è dato al di fuori e al di sopra di ogni umana regola e possibilità. Così quel che per mio tramite distruggerete sarà proprio uno di quei pilastri su cui si poggia il vostro tempio, che per vostra stessa mano, sarà a quel punto sempre più vicino al crollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avendo però imparato che tutto questo ce lo possiamo risparmiare, essendo il sistema di governo sociale solo una diversa convenzione, strumento ed opportunità contingente del tempo e dei luoghi, io vorrei vivere e così scelgo di fare, in un contesto sociale che sapia favorire ed incoraggiare la capacità e la passione di ogni uomo di rendere grande, per sé e per gli altri, la propria vita, in un contesto sociale che gl’insegni e gli dia l’opportunità di farlo contando sul proprio lavoro, sul proprio impegno e le proprie capacità, a prescindere dalla religione ch’egli ha scelto di professare o dall’occasionale colore della sua pelle o delle sua cultura. In questa direzione io indirizzo le mie scelte anche ad Orino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra la specie più numerosa di bipedi senzienti presente sulla terra, è ormai noto e lapalissiano o almeno dovrebbe esserlo per la cristallina banalità della sua evidenza, che la paura del “diverso “non è un sentimento popolare degno di nota o considerazione ma è solo una seducente debolezza populista, con ciò, al solo prezzo di qualche voto che io non voglio né m’interessa rappresentare, di solito consiglio caldamente, per dignità propria e per rispetto altrui, di non alimentarla.&lt;br /&gt;Certo poi ognuno è libero di fare del proprio come crede. Del proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto caro collega, con la stessa sincerità d’animo con cui io credo tu sia stato spinto a ritenere positiva quella tua proposta, non volermene se io non intendo condividerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per altro, ulteriore considerazione del tutto personale, nonostante il buon Sindaco Veltroni abbia recentemente portato alla ribalta della politica la “figura” del Sindaco, che verrà inevitabilmente affossata assieme a lui tra qualche tempo, aspetto paziente il momento in cui più che alla figura dei Sindaci tutti noi si torni a pensare un po’ di più al “ruolo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come tu nel proporlo anch’io nel non aderirvi, resto naturalmente convinto che sapremo e continueremo entrambi a svolgere il nostro compito istituzionale con la necessaria serietà, senso di responsabilità, spirito di servizio, lealtà istituzionale e piena consapevolezza del senso e del valore del nostro diritto di cittadinanza, attiva e passiva, sempre fedeli alla Repubblica e leali alla Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con amicizia cordiale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario CLIVIO, Sindaco&lt;br /&gt;Orino, Luglio 2007&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2272494328373012416-6332272956961834788?l=giunglaweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/6332272956961834788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/6332272956961834788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/2007/07/versione-integrale-della-lettera-aperta.html' title=''/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416.post-6621002498156266327</id><published>2007-05-03T17:53:00.000Z</published><updated>2007-05-07T12:22:56.027Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='forza italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rancio Valcuvia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='provinciali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='orino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Porto Valtravaglia'/><title type='text'>Gentile Elettore ...</title><content type='html'>... il 26 e 27 maggio 2007 saremo chiamati a scegliere gli amministratori che governeranno la nostra Provincia nel prossimo quinquennio: io ti chiedo di poter essere tra loro. &lt;br /&gt;Già Sindaco del Comune di Orino sono poi stato eletto consigliere provinciale nel 2002, nella circoscrizione di Lavena Ponte Tresa.&lt;br /&gt;Per il territorio che a suo tempo mi diede fiducia ho affrontato e superato con impegno sfide amministrative importanti, lavorando attivamente nella maggioranza del dinamico Presidente Marco Reguzzoni e dell’instancabile Vice Presidente Giorgio De Wolf.&lt;br /&gt;Tra i momenti particolarmente intensi del mandato, ho ancora vivo nella memoria il crollo della strada provinciale 61 di Cremenaga, riaperta poi grazie a notevolissimi investimenti, regionali e provinciali, difficile è anche dimenticare i giorni di chiusura del valico di Ponte Tresa, in sostituzione del quale, Comune e Provincia, per consentire ai molti frontalieri di lavorare, garantirono un servizio di collegamento con la Svizzera per mezzo di un traghetto.&lt;br /&gt;In generale per la nostra Provincia abbiamo raggiunto  in questi anni obbiettivi di governo assolutamente significativi nell’ambito della qualità dell’ambiente, della valorizzazione del territorio, della viabilità, dei trasporti, dello sviluppo della persona, dell’organizzazione e della gestione dell’ente provinciale. &lt;br /&gt;Appassionatomi al lavoro fatto con l’approssimarsi della scadenza elettorale ho chiesto a Forza Italia, il partito al quale partecipo, di poter essere candidato nella terra che amo, in cui sono nato e vivo con i miei cari. &lt;br /&gt;La sfida sarà intensa e complessa: il nostro è il collegio elettorale più frammentato dell’intera provincia, ha il maggior numero di Comuni (21 in tutto), compresi per buona parte in tre diverse Comunità Montane.&lt;br /&gt;Quando osservo queste nostre terre, penso sia importante per il futuro investire nel rilancio turistico e nel sostegno alle associazioni che rendono unito questo territorio e vive le sue tradizioni. Sarà altrettanto importante garantire l’eco-sostenibilità dei futuri progetti pubblici: le valli e le montagne che i nostri padri ci hanno lasciato dovranno essere sempre tutelate, rispettate e valorizzate come una grande risorsa sociale, culturale ed economica.&lt;br /&gt;Per fare questo è però necessario che io possa contare sul tuo aiuto e sostegno. In questo collegio, costituito dai Comuni di Azzio, Bedero Valcuvia, Brezzo di Bedero, Brinzio, Brissago Valtravaglia, Casalzuigno, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Casteveccana, Cunardo, Cuveglio, Cuvio, Duno, Ferrera di Varese, Germignaga, Grantola, Masciago Primo, Mesenzana, Orino, Porto Valtravaglia, Rancio Valcuvia, dovrò ottenere un consenso forte ed unanime, tale da eguagliare le alte percentuali di voti che generalmente ottengono i candidati dei collegi più circoscritti e densamente popolati.&lt;br /&gt;Questa sfida elettorale è difficile ed ancora più importanti sono i traguardi a cui penso se verrò eletto ma so che nella vita le imprese difficili non ci sono messe innanzi per spaventarci bensì per essere affrontate così che possano arricchirci dell’esperienza fatta. &lt;br /&gt;Per questo a chi tra voi ha avuto modo di conoscere ed apprezzare personalmente la mia attività amministrativa e politica ora chiedo di essere testimone diretto della mia serietà, capacità e buona volontà, con i propri cari ed amici.&lt;br /&gt;A  coloro poi, che le circostanze in questi anni non  mi hanno dato l’opportunità d’incontrare chiedo di avere fiducia in me, assicurando loro che lo faccio ben consapevole dell’alto valore di quanto chiedo. &lt;br /&gt;Nessuno di noi può sapere cosa accadrà domani ma so di poter fare una promessa a tutti gli elettori che saranno al mio fianco: se eletto sarò un prezioso strumento al servizio del nostro territorio e con l’aiuto dei sindaci, delle amministrazioni e dei cittadini che in questo vorranno sostenermi agirò affinché esso possa sempre avere delle istituzioni provinciali la solida attenzione che merita di avere.&lt;br /&gt;Penso che vivere in una società consapevolmente libera e democratica che crede nei valori della famiglia, del lavoro e della solidarietà nei confronti di chi è più debole sia per noi oggi una grande opportunità sociale avuta anche grazie al sostegno culturale, individuale e collettivo, che ci deriva dalle profonde radici cristiane delle nostre terre: per me esse sono irrinunciabili.&lt;br /&gt;Ritengo che la possibilità di scegliere, in modo pacificamente democratico, chi ci deve governare è stato sicuramente un dono che la nostra Patria ha consegnato alla storia anche al prezzo della vita di molti e molti italiani, nostri nonni e padri, nonne e madri.&lt;br /&gt;L’esperienza mi ha insegnato che nelle scelte differenti in ordine al modello insediativo, alla mobilità, al sostegno al lavoro, all’economia, al tessuto associativo e culturale il nostro voto influenza profondamente il futuro della comunità dove scegliamo di vivere e di crescere con le persone a noi care.&lt;br /&gt;Per queste ragioni penso sia importante innanzitutto andare a votare: per rispetto di quello che siamo stati e per scegliere quello che saremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’invitarti quindi a scegliere di esprimere sempre con chiarezza la tua indicazione di voto, confido di poter avere la tua fiducia ed in attesa di poterti incontrare personalmente, ti saluto con la massima stima e fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario CLIVIO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2272494328373012416-6621002498156266327?l=giunglaweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/6621002498156266327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/6621002498156266327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/2007/05/gentile-elettrice-caro-elettore.html' title='Gentile Elettore ...'/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416.post-467379354317776178</id><published>2007-04-02T14:11:00.000Z</published><updated>2007-04-02T14:26:24.432Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telecom valcuvia orino beppe grillo disservizi turismo'/><title type='text'>Il prezzo dei disservizi Telecom in Valcuvia lo paga anche il sistema turistico.</title><content type='html'>Intervengo per unire la mia voce a quella del Sindaco del Comune di Brenta, ascoltata oggi sulle pagine di varesenews.&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi, da Martedì a Domenica, 362 utenti varesini (questo è il dato comunicatomi venerdì al numero 191, l’U.R.P. Bussines di Telecom) sono rimasti privi di linea telefonica “per colpa” di un grosso guasto in una centralina, tra essi molti cittadini orinesi ed anche l’unica nostra attività ricettiva.&lt;br /&gt;A Brenta la situazione pare risolta ad Orino invece no.&lt;br /&gt;L’episodio noto e già chiaramente illustrato dal collega è accettabile senza che vi siano conseguenze per i responsabili? Questa volta ritengo di no.&lt;br /&gt;Non è accettabile perché in una Società tanto importante, sia in termini di fatturato che di responsabilità per il tipo di servizio fornito: l’imprevisto non può essere affrontato con l’improvvisazione.&lt;br /&gt;Non è accettabile che ad Orino siano mesi che vi siano fili e linee pendule a rischio quotidiano di rottura, tra esse anche una che, legata alla bell’emeglio dagli incaricati telecom ai rami dei alcuni alberi, attraversa un giardino privato.&lt;br /&gt;Non è accettabile che si risponda: ”la colpa è di un importante guasto ad una centralina” perché quella non è una colpa: è un causa. La colpa, o meglio la responsabilità, è di chi ha il compito di organizzare e gestire tempestivamente il servizio di ripristino. Un guasto può accadere, d’una fatalità nessun utente di buon senso si lamenta ma sono necessarie persone che sappiano porvi rimedio con tempestività.&lt;br /&gt;Non è accettabile che in occasione del Gran Premio Binda, rilevante gara internazionale di ciclismo, i nostri alberghi restino “muti” al mondo e non possano raccogliere le prenotazioni telefoniche per camere o ristorante, o ancora debbano rispondere a chi già aveva prenotato: “non può chiamare casa, mi spiace”, o ancora ai propri ospiti: “purtroppo non possiamo accettare il pagamento con carte di credito”.&lt;br /&gt;Che servizio di accoglienza turistica è mai questo? Quanta fatica e risorse stiamo investendo tutti noi, pubblico e privati, in termini di rilancio turistico e poi quanto la gente bontà nostra arriva con questo trattamento che figura ci fa il nostro territorio?&lt;br /&gt;Che figura ci facciamo noi tutti?&lt;br /&gt;Il problema non è stato il guasto ma la gestione dello stesso. Cinque giorni per il ripristino delle linee interrotte sono troppi (quando per altro da contratto mi risulta siano previste 48/72 ore), sei giorni o anche più sono difficili da giustificare e comprendere.&lt;br /&gt;Oltre ai disservizi già segnalati, aggiungo che questa volta anche la credibilità ricettiva del nostro territorio ha percepito il colpo. &lt;br /&gt;Non è accettabile che questa volta non vi siano conseguenze, ritengo quindi necessario che i dirigenti della società interessata comprendano che sono opportune delle decise correzioni al sistema organizzativo e di gestione dell’emergenza, affinché errori e quindi problemi come questo non si ripetano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta di grilli per la testa ne sono saltati molti a tutti noi e forse ha ragione il buon Leo Pari, quando birbante e pungente ricorda che per tenerli tutti buoni: quello da ascoltare è uno solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali saluti, Dario CLIVIO.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2272494328373012416-467379354317776178?l=giunglaweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/467379354317776178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/467379354317776178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/2007/04/per-i-disservizi-telecom-in-valcuvia.html' title='Il prezzo dei disservizi Telecom in Valcuvia lo paga anche il sistema turistico.'/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416.post-528040326812062134</id><published>2007-03-22T23:26:00.000Z</published><updated>2007-03-23T10:41:21.129Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='addizionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sociale'/><title type='text'>L'addizionale comunale? Un piccolo sforzo necessario.</title><content type='html'>Nei giorni in cui stavo predisponendo la bozza del bilancio di previsione 2007, m’è capitato, la sera, rientrato e rilassato davanti alla tv, di vedere la pubblicità di un noto canale televisivo a pagamento. Il costo di quel servizio, guardare la tv fondamentalmente la sera ma pagarne il costo durante l’intera giornata lavorativa, questo era il parametro lì scelto, sarebbe costato agli utenti meno di un euro al giorno, per un anno intero: ottanta centesimi di euro al dì, o poco più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho poi pensato alla mia difficoltà di comprendere il peso reale, nelle tasche delle famiglie, dell’incremento di imposte, che pareva importante, ch'era stato necessario prevedere quest’anno per quadrare i conti, lo 0,5% anziché lo scorso 0,1% di addizionale comunale sul IRPEF dei residenti. M’ha incuriosito subito l’idea che il peso reale di quell'aumento, deciso per evitare futuri razionamenti estivi dell’acqua potabile, per altro in generale sempre più attesi considerata la siccità invernale appena trascorsa, si traduceva, nelle tasche degli orinesi: in circa 50 centesimi di euro al giorno, o poco meno; utili per altro anche a finanziare soprattutto la convenzione con Croce Rossa per il trasporto degli anziani, l’assistenza domiciliare integrata a chi infermo non possiede altro aiuto, l’inserimento lavorativo, volto all’impegno del proprio tempo all’integrazione nel tessuto socio-economico locale, di soggetti con particolare sensibilità psichiatrica, o ancora il sostegno al ricovero di un padre, purtroppo colpito da sclerosi multipla e imprigionato vigile nel proprio corpo. Mezzo euro al giorno: questo era ed è il peso di quel nuovo incremento d'imposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora ho capito che quel peso valeva la pena di essere portato, e ho capito che lo si poteva fare.&lt;br /&gt;Ho pensato che i miei concittadini che avevano scelto di fare l’abbonamento a quel canale televisivo, 80 centesimi di euro al giorno per vedere una o due ore di tv la sera, il costo d'un caffé al giorno, a cui poi nessuno rinuncia davvero: avrebbero sicuramente avuto i denari necessari a sopportare anche quei 50 centesimi in più, che la nostra comunità aveva da quest'anno scelto di spendere per ragioni assai più nobili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta c’era chi concedeva la decima (parte) del proprio stipendio, del proprio reddito annuale, alla confessione religiosa a cui apparteneva. Il sentimento religioso è una sensazione intima, tanto emotiva quanto razionale, per chi lo faceva e per chi lo fa tutt’ora, quello che ormai è solo un uso di pochi nella chisa cattolica, è invece una consuetudine ancor oggi ben radicata in quella protestante. La decima parte del proprio reddito è una somma importante, il suo peso si sente e lo si porta anche per altre ragioni che siano però solo familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sistemati i primi, gli abbonati, il mio sonno pensando a loro poteva essere sereno, per star tranquillo davvero: dovevo pensare anche agli altri miei concittadini, dei quali del resto condividevo pensieri, parole, opere e… e omissioni nel pagamento di quel costo televisivo, da me considerato superfluo. Dovevo pensare a come avrebbero preso quell'incremento di 40 centesimi al giorno tutti i miei concittadini non abbonati, a torto o a ragione, per scelta o per necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora sì che la mia riflessione, alleggerendosi nel suo proseguire, s’inspessiva però di senso, impregnandosi di tanta di quella bella sensazione che è la pienezza serena del senso della vita. A pensare al primo risparmio di coloro che già si risparmiavano quel primo peso televisivo, a  mi sono rincuorato: a loro quella nostra scelta sarebbe costata innanzitutto la metà, anche un po’ meno, di quello che invece sarebbe costata a molti altri loro concittadini. Non pago ho poi guardato al senso di quel nuovo loro peso e lì… lì ho capito che quei loro primi 40 centesimi di euro quotidiani, neanche 80, spesi per sostenere quelle nostre nuove necessità sociali, lo avrebbero sì portato perché necessario, per senso di responsabilità civica, anche per vera nobiltà sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a quel punto, a loro come poi anche a me stesso, avrei potuto dire che avremmo tutti potuto dormire notti serene guardando quanti altri sogni, in quel modo, avremmo salvato a nostri amici, a nostri concittadini oggi meno fortunati di noi, non per loro colpa ma per semplice sfortuna. E così avremmo salvato noi stessi ed educato i nostri figli, anche in quel modo, avremmo detto al nostro futuro di prendersi cura di noi in caso di necessità.&lt;br /&gt;Guardando al nostro sostegno di oggi, dato da noi ad altri, in forza di una giusta e necessaria solidarità sociale, quello che poi per noi stessi avremmo domandato domani, sì avrebbe potuto essere un diritto chiesto con vero titolo ai nostri stessi figli. Potremo chiedere per noi stessi il medesimo sostegno, avendolo noi dato oggi ed ora ad altri, e lì risiederebbe quel nostro pieno e maggior diritto: non in semplici parole ma in fatti concreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo a mio parere è senso di responsabilità e ritengo che anche questo sia un modo buono ed efficace per costruire oggi concretamente, come possiamo, il miglior futuro possibile per noi stessi e per i nostri figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con cordiale stima,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2272494328373012416-528040326812062134?l=giunglaweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/528040326812062134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/528040326812062134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/2007/03/laddizionale-comunale-solo-sogni-sereni.html' title='L&apos;addizionale comunale? Un piccolo sforzo necessario.'/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416.post-7634060947592277652</id><published>2007-03-19T10:52:00.000Z</published><updated>2007-03-19T10:58:45.368Z</updated><title type='text'>I DICO sono una truffa politica e culturale di una sinistra qualunquista</title><content type='html'>L’8 febbraio del 2007 è stato varato il disegno di legge sui DICO: i famosi pacs all’italiana.&lt;br /&gt;Quando questo comportamento individuale non danneggia direttamente il prossimo, ritengo sia inaccettabile che un uomo o una donna possano essere discriminati per la loro razza, la loro religione, il loro credo politico ed i loro costumi sessuali, elementi che considero intimamente legati alla sfera personale e quindi ai diritti individuali, con ciò ritengo che debbano essere socialmente riconosciuti e tutelati.&lt;br /&gt;Cosa diversa è però legiferare in modo da innestare un cambiamento culturale, in quanto tale sfera è a mio parere riferibile esclusivamente ai diritti naturali degli individui e non può e non deve invece soggiacere a logiche contingenti. Non penso che progredire umanamente significhi adeguarsi alle mode o alle convenienze sociali del tempo, anzi: ciò è dannoso in quanto induce ad una vuota deriva culturale che priva di una direzione può facilmente portare un insieme umano di genti e vite, a sbattere bruscamente su pericolosi scogli.&lt;br /&gt;Sebbene sia assolutamente favorevole a riconoscere l’omosessualità, non come una malattia o una devianza bensì come una possibile e legittima consuetudine sessuale dell’individuo, non posso accogliere favorevolmente i DICO in quanto essi non si limitano a regolamentare socialmente una consuetudine individuale, cosa che considererai legittima ma vogliono indurre nelle genti un forte cambiamento culturale che porti l'equiparazione delle unioni civili omosessuali ai matrimoni eterosessuali. E' quest’ultimo l'elemento inaccettabile, in quanto è del tutto evidente che il progresso della specie umana attraverso il suo moltiplicarsi, è opera di copie eterosessuali. Certo l’omosessualità non danneggia questo tipo di necessario, naturale e giusto progresso ma neppure lo favorisce o in esso si "muove", è invece cosa assai diversa riguardando semplici pratiche sessuali o affettive e non invece il naturale moltiplicarsi della specie umana. Il voler culturalmente equiparare non i due stati individuali di eterosessualità ed omosessualità ad uno stesso piano d’importanza o di rilievo culturale, bensì i due soggetti sociali che li contraddistinguono  "unioni civili" e "matrimoni eterosessuali", mi pare cosa realisticamente assai ingiusta e scorretta.&lt;br /&gt;Il problema non penso sia il ritenere che riconoscere alcuni diritti alle coppie omosessuali, li tolga a quelle eterosessuali, questa è un’assurdità, è semplicemente necessario riconoscere che le coppie omosessuali hanno alcune caratteristiche sociali, culturali e naturali diverse, non inferiore o superiore ma solo diverse perchè così è: da quelle eterosessuali, tramite le sole e le quali al genere umano è invece garantito il prezioso proseguimento della specie.&lt;br /&gt;A salvaguardia delle precedenti riflessioni, ritengo sia possibile ed opportuno ottenere l'atteso riconoscimento dei diritti individuali per i soggetti in generale conviventi, agendo nel campo del diritto privato e quindi introducendo velocemente e semplicemente, alcune specifiche modifiche al Codice Civile. Agire invece tramite una legge apposita che regolamenti le unioni e le convivenze civili è già di per sé un atto legislativo, sociale e culturale, che presuppone una sorta di “distinzione” e quindi di implicito riconoscimento di tali nuovi "elementi sociali", le unioni civili e quindi poi di loro naturale raffronto con i già riconosciuti "matrimoni" eterosessuali, elementi sociali già giustamente distintamente considerati, trattati e tutelati. &lt;br /&gt;La modificazione di alcune norme già in essere permetterebbe agevolmente di considerare ed agire su alcune specificità dovute alle situazioni contemporanee di alcuni singoli cittadini, salvaguardandone i giusti diritti individuali; lavorare invece su di una legge specifica, come s’intende fare, comporterebbe l’azione e l’introduzione di un elemento ed un soggetto culturalmente “nuovo”: ossia la “convivenza civile”, così come oggi è elemento socio-culturale distinto il "matrimonio" tradizionale.&lt;br /&gt;Considerando che questa distinzione non può essere sconosciuta ad un legislatore o una volta nota non ritengo possa essere da lui ignorata o non considerata senza che in questo vi sia da parte sua un consapevole intento, ritengo che sia ulteriormente scorretto quanto oggi proposto perché pare fatto senza trasparente spiegazione degli intenti culturali reali. La scorrettezza riguarda solo la buona fede politica, perchè tutti gli atti fatti sono legittimi ma resta a mio parere assai grave proprio perchè essendo opacizzati gl'intenti o gli effetti, incrina il rapporto di fiducia tra elettori ed eletti.&lt;br /&gt;Ossia, dichiarando l'intento di voler riconoscere i nuovi e giusti diritti individuali dei nostri concittadini omosessuali, cosa che io accolgo con favore, gli attuali legislatori stanno invece introducendo, nella pratica dei fatti legislativi, un nuovo elemento sociale: “il contratto di convivenza civile”. Taluni legislatori stanno così legittimamente e consapevolmente concretizzando invece un profondo cambiamento culturale che a mio parere si dimostrerà nel tempo dannoso, in quanto scorretto e fatto non con trasparente spiegazione dei propositi che si vuole raggiungere, e di tutti gli effetti sociali che s'indurranno.&lt;br /&gt;La politica considera sempre: verso quale futuro si orienta la società compiendo una scelta ed anche, come a quella meta si può giungere. Chi fa politica valuta sempre questi due elementi con grande attenzione infatti le differenze politiche riguardano non azioni o elementi contingenti specifici bensì principi diversi, modelli socio-culturali di un diverso futuro. I partiti hanno in mente "futuri" diversi e ognuno ritiene che sia più corretta la propria idea della meta verso cui muovere la Società e quindi poi del modo in cui portarla a quel traguardo. Per questo è relativamente semplice capire "con chi stiamo", analizzando le realistiche conseguenze che si attende di avere da una determinata scelta o azione politica di un partito piuttosto che di un altro.&lt;br /&gt;Verso quale futuro noi vogliamo tendere? Quale tipo di società noi riteniamo sia migliore per vivere la nostra vita e sviluppare i nostri talenti, assieme agli altri uomini e nel modo migliore? Quale partito, con le proprie azioni o dichiarazioni, propone e percorre strade che vadano in quella direzione?&lt;br /&gt;Non è immediato, a volte risulta particolarmente difficile e altre addirittura impossibile senza l'adeguato sostegno culturale ma può aiutare chiedersi ad esempio "chi ci guadagna?" ...e poi ancora: "cosa ci guadagna?" ...e poi ancora: "quel guadagno è compatibile con la strada ed il futuro che io ritengo giusto perseguire o raggiungere?" ...e da ultimo: "vale la pena, atteso quel guadagno: pagare quel prezzo?". A volte, è la natura umana che lo richiede, è possibile seguire lo stesso percorso logico cercando di comprendere chi ci perde, anziché a chi ci guadagna. Sta poi alla coscienza individuale trovare le risposte.&lt;br /&gt;Ciò detto, se si vuole riconoscere ad alcuni miei concittadini alcune loro giuste ed individuali specificità io ritengo che ci sia prefissi di raggiungere un giusto obbiettivo ma sono anche certo che con i DICO lo si voglia raggiungere percorrendo una strada profondamente sbagliata in quanto essa, non porta al predetto obbiettivo bensì all'introduzione culturale di un nuovo elemento: il riconoscimento sociale di una entità terza, estranea alle singole individualità, le "unioni civili omosessuali", che porterebbe di fatto ad una equiparazione dei quelle unioni ai tradizionali "matrimoni" eterosessuali, già appunto riconosciuti soggetti socialmente "terzi" a prescindere dalle specifiche individualità dei contraenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2272494328373012416-7634060947592277652?l=giunglaweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/7634060947592277652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/7634060947592277652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/2007/03/i-dico-sono-una-truffa-politica-e.html' title='I DICO sono una truffa politica e culturale di una sinistra qualunquista'/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416.post-1515153222340669885</id><published>2007-03-19T10:49:00.000Z</published><updated>2007-03-19T11:20:11.277Z</updated><title type='text'>Il nazionalsocialismo? Una questione elettorale archiviata</title><content type='html'>Sono un cittadino indignato ma anche non stupito.&lt;br /&gt;Nonostante l’alta responsabilità civile e civica dimostrata nell’immediato dopoguerra da un uomo come Togliatti, che per un respiro probabilmente evitò all’Italia una disastrosa guerra civile, non mi stupisco che avendo oggi raggiunto il Partito della Rifondazione Comunista i vertici dello Stato Italiano, in un periodo di palese sofferenza del consenso circa una voluta e spinta eterogeneità europeista, ora comincino a proporsi alle genti, come prima con Haider in Germania ora anche in aree di confine del nostro territorio nazionale, partiti che s’ispirano al nazionalsocialismo. Non mi stupisco perché personalmente le considero due facce, estreme e diverse, di una stessa medaglia: la debolezza umana. Penso quindi che questi rigurgiti, politici e sociali, siano un naturale riflesso umano, di un meccanismo democratico che condiziona l’inquadramento del consenso all’interno di aree ideologiche diverse, comunque sempre presenti, che siano esse latenti o esplicite a seconda del diverso periodo storico.&lt;br /&gt;L’ambizione sociale evoluzionistica sarebbe a mio parere quella d’intiepidire sempre più tali frange estremiste, più vicine all'istinto che a canoni umani, inquadrandole, magari con logica bipolare, in partiti nel tempo sempre più moderati. Così come pare sia avvenuto con il partito comunista, non senza qualche scottante fallimento anche contemporaneo, potrebbe forse avvenire nel tempo con il nazionalsocialismo. Questo è forse un rischio che varrebbe la pena potersi risparmiare ma non al prezzo dell’illiberalità, magari imposta dai vincitori sui vinti: la democrazia non penso sia repressione bensì tolleranza. Ciò detto, vietare di sottoporre al giudizio del consenso la proposizione di una qualche istanza politica, tanto quella nazionalsocialista quanto quella comunista, non ritengo sia socialmente la strada più corretta da seguire: soffocare istanze sociali non ritengo sia mai una buona soluzione. Sarebbe del resto, oltre che in qualche misura pericoloso, anche svilente ed inutile come lo è punire un omicida, togliendogli la vita.&lt;br /&gt;Occorre sapersi incontrare al tavolo del dialogo e del confronto, è necessario avere la capacità di proporre al consenso popolare soluzioni morali, culturali, sociali più valide e più forti, nonostante il superficiale e seducente populismo del banale e volgare autoritarismo, che s’immagina sempre, tra l'altro, rivolto ad altri e mai a noi stessi.&lt;br /&gt;E’ noto, che quelli che sono a mio parere i peggiori e più infimi esempi di concreto governo sociale, il nazismo e lo stalinismo, quest’ultimo deriva di un nazionalsocialismo “evoluto” in socialdemocrazia, siano nati da frange più o meno distorte ma poi forse neanche tanto, del nazionalsocialismo. Penso quindi che quest’ultimo sia un fuoco ideologico e populista con il quale nazioni e cittadini si possono fortemente scottare. L’intolleranza, soprattutto anti-ebraista, l’odio antisemita e all’apice il primato razziale, ritengo siano esempi concreti della bassezza, non tanto e solo culturale bensì e soprattutto umana e morale, a cui un popolo può arrivare.&lt;br /&gt;Ora, ben inteso, io penso che la lista in discussione non disponga né dei fattori sociali né delle congiunture storiche favorevoli ad una sua qualche ‘evoluzione’socialmente pericolosa e neppure di una classe dirigente che al giorno d’oggi, possa ancora immaginare che esista un qualunque barlume di primato razziale, o almeno spero, diversamente vedrei ciò come null’altro che un reato da perseguire o una malattia da curare o un vuoto cognitivo e culturale da colmare. Penso anche però, in modo complementare, che dirsi d’ispirazione hitleriana, nonostante la consapevolezza morale e la mitezza sociale contemporanea, non sia un messaggio politico opportuno e corretto da dare ai nostri concittadini ed elettori, ed anche ritengo che non sia un buon modo per ricordare i nostri avi che per l’Italia liberale e democratica di cui noi oggi pacificamente disponiamo, hanno dato le loro vite. &lt;br /&gt;Ciò detto, da amministratore non temo alcuna nascente deriva ideologica che possa inquinare o in qualche modo danneggiare le coscienze o lo spirito critico o ancora la morale dei miei concittadini, orinesi men che meno ma certo anche valcuviani tutti. Mai vorrò, nel mio piccolo e per quanto possibile, fintanto che avrò pensieri e fiato, poi la democrazia ha le sue giuste regole, che magari tra quarant’anni o anche meno, il segretario nazionale di un moderno partito nazionalsocialista, magari ai primordi sostenuto anche dalla Valcuvia, ottenga il consenso necessario a divenire Presidente della Camera dei Deputati e spero che al mio fianco e a mio sostegno riesca a guadagnarmi ed avere il consenso della maggioranza dei miei concittadini, a costo di battere, sostenuto da età e passione sincera, piazze e borgate senza risparmiarmi il minimo comizio, o nell’intimo preghiera.&lt;br /&gt;Provvederò di buon grado, per quel che è di mio nelle nostre terre, con i colleghi amministratori già del “mestiere” e che certo nulla hanno da imparare dal vuoto qualunquismo di circostanza, a donare allo Stato che amo, le mie capacità ed i miei talenti al fine di spiegare il nulla politico di cui, come in passato ancor più nell’età contemporanea, è portatrice l’ideologia nazionalsocialista. Non nascondo che l’attuale silenzio dei miei colleghi, tanto di destra quanto di sinistra, non sembra un segnale confortante, forse però questo accade solo perché in fondo, loro come me, non vedono alcun pericolo se non la dimostrazione di una futile superficialità ideologica e politica, cosa certo da non enfatizzare in pubblico ma ritengo neppure da sottovalutare nei palazzi in cui si riflette e decide, in libertà e consapevolezza di coscienza, del futuro sviluppo economico, culturale e sociale dei nostri territori.&lt;br /&gt;Forse sarebbe semplicemente un bene che taluni fossili, anche ideologici, restassero nei musei e non finissero sulle bancarelle dei diversi mercati delle opportunità e del consenso. &lt;br /&gt;Penso che qui sia anche bene ricordare che il nazionalsocialismo non è un vittima. Non è stato un percorso sociale prematuramente interrotto dal tempo, non è stata una preda inerme di culture e circostanze avverse: ha invece avuto un larghissimo consenso, ha avuto a mio parere la piena opportunità sociale di produrre tutti suoi effetti trasformando quelle ideologie in azioni concrete, si è insomma, nella storia, già svolto a pieno. E’ maturato, è invecchiato e deceduto: ha insomma, già pienamente avuto la sua occasione ed il suo corso. Ha dato poi, a mio parere, frutti amari ed una storia, a tratti e per taluni uomini addirittura umanamente infamante ma tanto è stato.&lt;br /&gt;Penso che la nostra storia, tanto quella del 25 aprile quanto quella del 2 novembre, quella costruita dalle nostre genti che l’hanno creata svolgendo in essa le loro vite, e in Valcuvia la storia nutrita dal sangue versato anche sul San Martino, da alcuni dei nostri nonni ma non solo, quella Storia fatta anche delle unghie trovate negli scantinati dell’attuale Municipio di Rancio Valcuvia, vecchia sede logistica della Gestapo: non meritino la bassezza del semplice opportunismo di circostanza.&lt;br /&gt;Ci sarebbe quasi di che vergognarsi se noi, bontà nostra anche al prezzo della vita di molti figli e figlie e madri e padri della nostra Italia, non ambissimo oggi a ben altri livelli di consapevolezza e crescita umana e culturale, tanto individuale quanto collettiva. Sogni, ambizioni e traguardi di un cammino ancora lungo ma spero ormai intrapreso.&lt;br /&gt;Stimate valcuviane ed amici valcuviani residenti nel Comune di Duno, compete a voi, in questo anche per noi, chiedere a gran voce con il vostro voto, di vivere sempre lontani da ideologie passate eticamente, culturalmente, socialmente ed umanamente fallimentari. Chiedete con la voce forte del vostro voto di vivere in una Italia custode delle nostre radici e portatrice dei nostri orizzonti, in una Italia tesoro della nostra passione per la libertà. Viviamo ormai in una matura democrazia, quindi negate il vostro sostegno a ideologie che sono state travolte dai fatti e superate dal tempo. &lt;br /&gt;La nostra Valcuvia, come l’Italia, ha oggi bisogno di amministratori capaci di proporre gli stessi principi e valori che hanno portato negli ultimi 50 anni, allo sviluppo anche in Italia di alti principi di libertà, com’è accaduto in tutte le altre grandi democrazie occidentali. Quei valori che invece non hanno mai trovato piena cittadinanza in nessuno dei vecchi regimi incaricati del governo sociale di genti e popoli tra i più diversi e infondo fatti di individui tanto profondamente uguali gli uni agli altri.&lt;br /&gt;Gli orfani ed i nostalgici del nazionalsocialismo, che ricordiamo è cosa assai diversa dal fascismo, altra ideologia in Italia nel tempo maturata, contestualizzata e democraticamente mediata, non sono solo impreparati al contemporaneo governo sociale ma ispirandosi a regimi profondamente autoritari sono portatori di un retaggio ideologico che stride fortemente con l’irrinunciabile esigenza di un’amministrazione pubblica che voglia essere liberale in politica e liberista in economia. Lo era anche il comunismo, utopia ideologica per alcuni aspetti valida ma di certo ormai inattuale e da sempre concretamente irrealizzabile, essa ha avuto però il tempo di maturare nell’ambito di un contesto democratico incontrando perplessità pratiche, nel proprio rapportarsi con la contemporaneità e le umane e naturali ambizioni, di fronte alle quali si è fermata e ha compreso ch’era ed è ancora necessaria una contestuale interpretazione, che poi personalmente penso non possa portare lontano. &lt;br /&gt;Ricordo l’abiura recente, più o meno sincera non importa, di quel tal professore e scrittore austriaco negatore dei campi di concentramento, vorrei far presente ch’egli per tale mancanza di “fede nella purezza del movimento” è stato poi, appunto, a sua volta sconfessato dal movimento nazista europeo stesso, minoritario ma sempre presente, che anche così, ha ancora dimostrato di essere democraticamente e moralmente assai immaturo per i tempi moderni. Il nazismo al proprio interno non è ancora stato oggetto di pazienti, necessarie e dolorose mediazioni ed evoluzioni democratiche: per usare un suo termine che forse calza bene solo in questo caso, non si è ancora “epurato” delle sue componenti più immorali, oltranziste ed antidemocratiche, quel che era è nella sostanza ideologica probabilmente rimasto, il riferirsi ancora al Mein Kampf è di questo un ulteriore segnale, e tutto questo non ci deve spaventare ma neppure dev’essere a mio parere troppo sottovalutato.&lt;br /&gt;Il nazismo non ha creduto, quando la Storia gliene ha dato occasione, che una terra ed un territorio possano migliorare grazie all’apporto libero di persone di culture diverse le une dalle altra, a prescindere dalla loro razza essendo, spero, ormai assodato che è unica la nostra natura umana.&lt;br /&gt;E’ necessario avere fiducia nell’individuo, a prescindere dalla sua razza, credo e religione, occorre credere nella capacità d’impresa individuale, occorre sostenere un mercato non chiuso o parassitario o colonialista ma tollerante e aperto. Occorre capire e credere che la tolleranza e la solidarietà, tanto quella tra individui quanto quella tra popoli e culture diverse, siano un valore ed una strada irrinunciabile. Pare banale doverlo dire ma forse và detto.&lt;br /&gt;Concludendo, penso che ognuno di noi abbia il diritto di ambire e sognare ad occhi ben aperti, una società libera, fatta di donne e di uomini tra i quali non vi sia la paura o l’invidia sociale o l’odio razziale e di classe, una società in cui esistano la solidarietà, la tolleranza e su tutto il rispetto per la vita di qualunque uomo co-abiti assieme a noi questo pianeta.&lt;br /&gt;Cittadini di Duno, non vedo alcuna paura nel votare un partito nazionalsocialista, gli attuali apparati posti a difesa del nostro stato democratico sono infinitamente più forti di qualunque siffatta ideologia oltranzista ed autoritaria, se lo voterete, pur sapendo quanto possa essere populista, noi, che con consapevolezza ambiamo ad un Mondo diverso ci confronteremo anche con esso e lo vinceremo con voi al tavolo del confronto politico, del resto ricordiamo che viviamo in uno Stato il cui primato risiede nel confronto democratico ma sappiate che il vostro voto è una delle più grandi opportunità che avete, che abbiamo, di costruire assieme un futuro diverso, evoluto e in questo: per tutti migliore.&lt;br /&gt;Con stima, Dario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2272494328373012416-1515153222340669885?l=giunglaweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/1515153222340669885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/1515153222340669885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/2007/03/il-nazionalsocialismo-una-questione.html' title='Il nazionalsocialismo? Una questione elettorale archiviata'/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2272494328373012416.post-6653329317547060050</id><published>2007-03-16T12:32:00.000Z</published><updated>2007-03-19T10:48:33.034Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='orino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='randagi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Cani Randagi? a orino ci pensano gli orinesi..</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/RfqSrsESw-I/AAAAAAAAAAM/Oj8Hux6eGWw/s1600-h/cagnolino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042504012055888866" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/RfqSrsESw-I/AAAAAAAAAAM/Oj8Hux6eGWw/s320/cagnolino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Tempo fa alcuni cittadini hanno anonimamente criticato le scelte dell'amministrazione comunale di Orino in merito al problema della custodia dei cagnolini abbandonati sul territorio comunale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Dario ha risposto con una lettera pubblica:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Egregi Signori prendo atto di quanto da Voi segnalatomi c&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;hiarendo innanzitutto che considero l'anonimato in generale inopportuno perché poco credibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Mi preme tranquillizzarvi in merito ai controlli sull'allevamento OROVAL: essi avvengono già da tempo ed è ovvio che sono eseguiti compatibilmente con quanto possibile ed opportuno. Da tali controlli, fino ad oggi, non è emersa alcuna possibile irregolarità o negligenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Ciò detto non nascondo che mi ha molto amareggiato il vostro ultimo rilievo, riporto testualmente: “&lt;strong&gt;i cani delle persone vengono messi assieme a quelli accalappiati quindi immagino che una persona paga 10/15 € per avere il proprio cane assieme ai trovatelli!&lt;/strong&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Ritengo opportuno informarvi che il Comune di Orino, impegna ad oggi, 2,58 € al giorno più 41,32 € di fisso mensile, (per un totale di 118,72 € al mese più IVA), per ognuno dei cagnolino abbandonati che decide di portare in allevamento, invece che in un canile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Gli Orinesi, che a voi piaccia o meno io li rappresento, hanno deciso per mio tramite di non risparmiare qualche euro sulla pelle di quelle povere bestiole, già una volta abbandonate da padroni ignoranti, evitandogli un secondo abbandono in un economico e deprimente canile pubblico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;La comunità orinese per quanto ha potuto, ha dato a quei cagnolini la dignità e l'affetto ch'essi meritano di avere e che non hanno mai perso nonostante la becera viltà dei loro expadroni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Sono davvero amareggiato mentre rileggo, incredulo e stizzito, quanto da voi scritto. Quasi che la dignità e l'intelligenza di quei poveri animali, possa in una qualche misura, esser stata lesa dall'ignoranza di talune persone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Sappiate, per quel che è di mio, che io considero quei cani non dei trovatelli (&lt;em&gt;senza nulla togliere a questa povera e rispettabile categoria d'incolpevoli animali&lt;/em&gt;) ma dei cani "a pensione" a spese degli orinesi. Per dirla alla vostra maniera perchè vorrei che vi riecheggiasse ben chiaro nei pensieri: sappiate ch'essi sono cani accuditi dalle Genti di Orino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;color:#333333;"&gt;Detto queste penso che quei trovatelli abbiano buon titolo per essere mantenuti e coccolati dagl'instancabili volontari de “Gli Amici dell'Uomo”, al pari di quanto lo sono i cani che voi dite essere "delle persone" e fintanto che le cose non cambieranno, per quanto di mia competenza, esigerò che questo accada: con serena fermezza e a prescindere dal fatto che queste mie scelte piacciano o meno a qualche padrone di cane in pensione, infischiandomene altamente che a chicchesia dispiaccia che “i cani delle persone vengano messi assieme a quelli accalappiati".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cordiali saluti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dario CLIVIO, Sindaco"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2272494328373012416-6653329317547060050?l=giunglaweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/6653329317547060050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2272494328373012416/posts/default/6653329317547060050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giunglaweb.blogspot.com/2007/03/cani-randagi-orino-ci-pensano-gli.html' title='Cani Randagi? a orino ci pensano gli orinesi..'/><author><name>moderatore</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/Sb4hSFn7tOI/AAAAAAAAAAc/AnhS72GpfU4/S220/27072007143.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KHfBAgVQGvw/RfqSrsESw-I/AAAAAAAAAAM/Oj8Hux6eGWw/s72-c/cagnolino.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
